Connettori a Dominó: Cosa Sono e a Cosa Servono

21 ott 2025

Connettori a Dominó: Cosa Sono e a Cosa Servono

Le reglette di connessione, note colloquialmente anche come «domino» elettrici o cleme, sono dispositivi essenziali in qualsiasi impianto elettrico. La loro funzione principale è unire in modo sicuro due o più conduttori, garantendo connessioni affidabili e protette. Sono componenti familiari tanto ai tecnici alle prime armi quanto agli installatori esperti: sostituiscono i vecchi giunti con nastro isolante con un metodo molto più sicuro, ordinato e professionale. Nella gamma Solera sono classificate come Multiprese (domino) all’interno della famiglia «Connessione e fissaggio».

In questa guida tecnica e pratica vedremo in dettaglio che cosa sono le reglette elettriche, i tipi più diffusi, i materiali con cui sono realizzate, come si utilizzano correttamente, i vantaggi rispetto ad altri metodi di giunzione, la normativa applicabile e alcuni consigli d’installazione. Chiuderemo con esempi d’uso tipici, sia in ambiti residenziali e terziari, sia in contesti industriali.

Definizione: che cos’è una regletta (o «domino») elettrica?

Una regletta di connessione è un connettore elettrico composto da una parte interna metallica (di norma ottone o altra lega a base rame) e da un corpo isolante esterno in materiale non conduttore (plastica tecnica o ceramica). Presenta una serie di morsetti in cui inserire le estremità spelate dei cavi; i grani/tornini di serraggio, una volta stretti, bloccano saldamente i conduttori contro il manicotto metallico garantendo il contatto elettrico. In sostanza la regletta fa da «ponte» ordinato e sicuro tra due o più cavi.

Ciascun modulo consente almeno la connessione di due cavi (uno per lato del manicotto interno), ma in certi casi si possono inserire due conduttori dallo stesso lato se la sezione lo permette. Le reglette si forniscono tipicamente in barrette con più moduli (10 o 12 in fila): l’installatore può tagliare la barra e ottenere il numero di morsetti necessario. Da qui il termine «regletta». L’appellativo «domino» deriva invece dall’aspetto dei singoli moduli, simili alle tessere del gioco.

Attenzione a non confonderle con le prese multiple (le «ciabatte» con più prese schuko/italiane). I domino qui descritti sono componenti di giunzione per cavi all’interno dell’impianto, non dispositivi per alimentare più utenze dalla rete.

Tipi di reglette elettriche

  • Reglette a vite tradizionali: Le più comuni. Sono blocchi allungati con corpo isolante (plastica tecnica o ceramica) e manicotti in ottone interni. Ogni modulo ha due viti contrapposte per serrare i cavi introdotti dai due lati. Esistono taglie per diverse sezioni (per es., 2,5 mm², 4 mm², 6 mm², 10 mm², 16 mm², 25 mm², 35 mm²…), con correnti ammissibili crescenti. Perfette per la maggior parte delle giunzioni in abitazioni e molto usate anche in impianti industriali con cavi di grande calibro. Si trovano versioni «senza alette» (libere, da alloggiare in una scatola di derivazione) e versioni con alette di fissaggio per avvitare il blocco su una parete/cassetta o pannello.
  • Connettori rapidi senza vite (a molla o a levetta): Alternativa moderna diffusa in ambito residenziale. Al posto delle viti impiegano morsetti a molla o piccole levette che bloccano il conduttore spelato all’inserimento. Disponibili in blocchi compatti da 2, 3 o più ingressi, sono rapidissimi da usare e occupano meno spazio nelle cassette, facilitando il cablaggio. Ottimi per punti luce, derivazioni prese e collegamenti in spazi stretti. Come sempre, valgono le stesse regole: sezione/dati di targa devono essere compatibili con il circuito.
  • Reglette «volanti» o mini-blocchi specifici: Piccoli moduli (di solito 2 o 3 poli) spesso trasparenti per controllare visivamente l’inserimento del conduttore, usati ad esempio nelle luminose o in apparecchi portatili. Progettati per correnti contenute (3–6–10 A tipici), sono ideali per collegamenti veloci e smontabili.
  • Bornerie/moduli su guida DIN: Non sono reglette in senso stretto, ma nelle quadristiche (industria, automazione) si utilizzano morsetti modulari su guida DIN per ordinare molte connessioni. La logica è la stessa (collegare conduttori in modo affidabile), con accessori dedicati (ponticelli, separatori, tappi) e identificazione di poli. Nelle piccole derivazioni, però, la classica regletta a vite resta una soluzione semplice e valida.
  • Reglette in ceramica per alta temperatura: Variante delle reglette a vite in cui il corpo isolante è ceramico (porcellana/steatite). Per ambienti caldi in cui la plastica potrebbe deformarsi o degradarsi (forni, resistenze, apparecchiature soggette a calore). Resistono a temperature molto elevate senza perdere proprietà isolanti; l’altro lato della medaglia è una maggiore fragilità agli urti rispetto ai polimeri.

Materiali: che cosa cambia tra plastica, metallo interno e ceramica

  • Corpo isolante in plastiche tecniche: PVC autoestinguente, PA 6.6 (poliammide/nylon), PP (polipropilene) sono i più comuni. Offrono rigidità dielettrica, resistenza meccanica e comportamenti autoestinguenti (classificazione UL94, es. V2/V0). Spesso sono senza alogeni e conformi a requisiti ambientali come RoHS. I colori più diffusi sono bianco e nero; esistono versioni trasparenti per ispezione visiva e varianti colorate per identificare funzioni (terra/PE, neutro, ecc.).
  • Componenti metallici interni: La manicottiera conduttrice è normalmente in ottone (talvolta nichelato/stagnato) per ottimizzare conduttività e resistenza alla corrosione. Le viti sono in acciaio zincato o trattato, con teste combinate (taglio/croce) e spesso imperdibili per evitare la fuoriuscita completa. La qualità del metallo e delle lavorazioni incide direttamente su coppia di serraggio supportata e durata della connessione.
  • Isolante ceramico: Impiegato nelle reglette per alta temperatura, è intrinsecamente incombustibile e mantiene le proprietà isolanti anche a temperature molto elevate. Ideale dove il calore renderebbe inaffidabili i polimeri; da maneggiare con cura per evitare urti/urti localizzati.

In sintesi, i materiali sono scelti per garantire isolamento, resistenza termica e meccanica. Scegli prodotti di produttori riconosciuti che dichiarino in scheda tecnica assenza di alogeni, autoestinguenza e qualità dei componenti metallici.

Come si usano? Procedura passo-passo per giuntare i cavi con una regletta

  1. Separa l’alimentazione: Prima di toccare qualsiasi conduttore, disalimenta il circuito (interrompi il generale o la protezione di linea). Non effettuare giunzioni in tensione.
  2. Prepara i cavi: Spela le estremità da 5 a 10 mm (in base alla taglia della regletta e alle indicazioni del produttore). Il rame nudo deve essere sufficiente a garantire un buon contatto senza eccedere oltre il bordo del morsetto.
  3. Inserisci i conduttori: Allenta la vite del morsetto quanto basta, inserisci il cavo nel manicotto e scegli la configurazione più adatta:
    • Due cavi nello stesso morsetto: preferibilmente uno per lato (ognuno serrato dalla sua vite). Se la sezione lo consente, si può introdurre una coppia dallo stesso lato (specie con conduttori flessibili usando puntalini), ma solo se entrambi restano perfettamente serrati.
    • Tre o più cavi da unire: usa più morsetti adiacenti e realizza ponticelli di collegamento fra i manicotti con spezzoni di cavo, evitando di affollare eccessivamente un singolo alloggiamento.
  4. Serraggio corretto: Stringi con cacciavite adatto fino a ottenere un bloccaggio saldo (nessun gioco tirando moderatamente il cavo). Evita di superare le coppie consigliate per non danneggiare la filettatura o recidere i trefoli del rame. Con conduttori flessibili usa puntalini a crimpare: migliorano nettamente l’affidabilità del serraggio.
  5. Verifica e alloggiamento: Esegui una prova di trazione su ogni conduttore, controlla che non sporgano trefoli vaganti e alloggia sempre la regletta in una cassetta di derivazione o in un involucro idoneo, a norma. Niente connessioni «volanti» non protette.

Ricorda: i conduttori uniti nello stesso morsetto devono appartenere allo stesso circuito/funzione (fase con fase, neutro con neutro, PE con PE) e avere sezioni compatibili. Evita di mischiare nello stesso morsetto cavo rigido e cavo flessibile di diametri molto diversi.

Consigli d’installazione e buone pratiche

  • Usa sempre cassette di derivazione: Nessuna giunzione «appesa» o esposta. Tutte le connessioni vanno contenute e protette. Scegli dimensioni adeguate alla quantità di cavi e reglette. In ambienti umidi/polverosi, preferisci cassette a tenuta con pressacavi adeguati.
  • Non sovraccaricare la regletta: Rispetta corrente e sezione massime indicate (stampigliate sul prodotto o riportate in scheda). Non forzare cavi troppo grandi in alloggiamenti piccoli.
  • Fissa quando possibile: Se la regletta ha alettes di fissaggio, avvitala alla parete della cassetta o a un supporto rigido, specie dove sono presenti vibrazioni.
  • Ordine e identificazione: Tieni separati fase, neutro e terra su blocchi distinti. Etichetta o usa codifica cromatica dove opportuno per facilitare manutenzione e ricerca guasti.
  • Connettori rapidi per spazi stretti: In cassette affollate valuta l’uso di morsetti a molla/levetta certificati: riducono ingombri e velocizzano il lavoro.
  • Niente riuso di componenti danneggiati: Se trovi reglette bruciate, crepate o con viti spanate, sostituiscile. Il costo è minimo rispetto al rischio.
  • Ricontrollo del serraggio: Su circuiti gravosi (cucina, climatizzazione, riscaldamento) o in presenza di vibrazioni, pianifica un ricontrollo del serraggio dopo un periodo di esercizio (a impianto disalimentato): cicli termici e vibrazioni possono rilassare la stretta.

Normativa di riferimento

  • Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE: Regola l’immissione sul mercato del materiale elettrico entro determinati range di tensione. Le reglette devono rispettare i requisiti essenziali di sicurezza e recare il marchio CE. Sul portale Professionisti di Solera trovi risorse su direttive e regolamenti applicabili.
  • Norme tecniche IEC/EN (CEI EN): Per i dispositivi di connessione destinati a impianti domestici e similari la serie di riferimento è IEC/EN 60998 (CEI EN 60998-1 requisiti generali; CEI EN 60998-2-1 requisiti particolari per morsetti a vite). Per componenti destinati a impieghi industriali si applicano talvolta parti della IEC/EN 60947 (CEI EN 60947 – apparecchiatura di bassa tensione). In ogni caso, schede tecniche e marcature del produttore indicano le conformità rilevanti.
  • Prescrizioni impiantistiche: Le giunzioni devono essere contenute in involucri idonei e accessibili per ispezione/manutenzione. La scelta di grado IP/IK e dei materiali va commisurata all’ambiente (polvere, umidità, agenti chimici, UV, esterno/interno). Per cassette e involucri di distribuzione consulta la sezione Involucri.

Esempi d’uso in ambito residenziale, terziario e industriale

  • Derivazioni in cassette di registro (abitazioni): All’interno delle cassette di derivazione si uniscono fasi, neutri e PE di varie diramazioni verso punti luce e prese. Le reglette a vite restano una soluzione ordinata, economica e affidabile. Molte luminose/appliques includono piccole cleme per collegare i conduttori di linea a quelli dell’apparecchio.
  • Installazione di apparecchi: A ventilatori a soffitto, lampade a sospensione, applique o elettrodomestici incassati si collegano i cavi di alimentazione tramite reglette o connettori rapidi, facilitando eventuali smontaggi futuri.
  • Progetti DIY e riparazioni: Allungare il cavo di una lampada, riparare un prolunga, collegare un campanello: la regletta è spesso la soluzione più rapida e riutilizzabile senza saldature.
  • Piccoli quadri/derivazioni industriali: Dove non conviene predisporre una guida DIN con morsetti modulari, si impiegano reglette di grande sezione (16–25–35 mm² e oltre) per unire conduttori di potenza all’interno di involucri o cassette stagne.
  • Alta temperatura: In forni, cucine professionali, resistenze e apparecchi soggetti a calore si impiegano reglette ceramiche per mantenere integrità elettrica e meccanica dove i polimeri non sarebbero affidabili.

Domande frequenti (FAQ) pratiche

  • Quante connessioni posso fare nello stesso morsetto? Idealmente una per lato. Sezioni e numero di conduttori sono definiti dal produttore; per più di due conduttori usa morsetti adiacenti con ponticelli.
  • Meglio rigido o flessibile? Entrambi sono accettati se compatibili per sezione. Con flessibile usa puntalini per migliorare la tenuta.
  • Serve la cassetta? Sempre. Le giunzioni vanno contenute e protette. In ambienti difficili scegli cassette a tenuta e pressacavi adeguati.
  • Quando preferire i connettori rapidi? In spazi molto ridotti o dove servono connessioni frequenti/rapide, purché i dispositivi siano certificati e idonei alla corrente del circuito.
  • Le reglette sostituiscono i morsetti DIN nei quadri? Nei quadri complessi è preferibile morsetteria su guida DIN. Le reglette restano ideali per derivazioni locali e giunzioni puntuali.

Scelta della taglia: come dimensionare correttamente

La taglia della regletta si sceglie in base a sezione del cavo e corrente di linea. Le schede tecniche indicano tensione, corrente, sezione ammissibile e coppia di serraggio. Come regola pratica:

  • Illuminazione (1,5–2,5 mm²): reglette compatte con corrente ammessa 10–24 A.
  • Prese e utenze (2,5–4–6 mm²): reglette con 24–32 A (o superiori in base al circuito).
  • Potenza (10–16–25–35 mm²): reglette di grande sezione con correnti ammissibili coerenti con i dispositivi di protezione a monte.

Nei sistemi con cavi flessibili (conduttori a trefoli), l’uso di puntalini a crimpare migliora sicurezza, costanza del serraggio e ripetibilità nel tempo.

Errori ricorrenti da evitare

  • Sottovalutare l’ambiente: Grado IP/IK inadeguato, condensa, polvere o vibrazioni non considerate accorciano la vita della connessione.
  • Serraggio insufficiente o eccessivo: Il primo genera falsi contatti e surriscaldamenti; il secondo può tranciare trefoli o danneggiare viti/filetti.
  • Mischiare funzioni: Non unire conduttori di circuiti diversi nello stesso morsetto. Mantieni separazioni per fase, neutro e PE.
  • Assenza di contenimento: Nessuna giunzione deve restare allo scoperto: alloggiala sempre in un involucro idoneo.

Quando scegliere una regletta e quando no

a reglette/cleme quando serve una giunzione rapida, ispezionabile e modulare. No quando è richiesta una connessione permanete soggetta a vibrazioni/sollecitazioni particolari o dove le condizioni ambientali impongono soluzioni ermetiche e dedicate (morsetti stagni, connettori industriali, morsetti su guida DIN con accessori specifici, ecc.).

Dove trovarle nel catalogo Solera

Nella sezione Multiprese (domino) trovi i domino a vite per diverse sezioni e correnti, con corpi in materiale plastico autoestinguente o in ceramica. Per contenere le giunzioni e proteggere le connessioni scegli le cassette a tenuta della famiglia Involucri, con gradi di protezione elevati e ampia disponibilità di accessori (pressacavi, tappi, elementi di montaggio).

Checklist rapida per un lavoro a regola d’arte

  • Seleziona la taglia in base a sezione e corrente.
  • Usa puntalini su conduttori flessibili e rispetta le coppie di serraggio.
  • Alloggia la giunzione in una cassetta idonea e, se serve, con grado IP adeguato.
  • Mantieni ordine (fase/neutro/terra separati) e etichette chiare.
  • Pianifica un ricontrollo del serraggio su circuiti gravosi.

Conclusioni

Le reglette o domino elettrici sono componenti piccoli ma cruciali per sicurezza, affidabilità e manutenzione degli impianti. Permettono giunzioni e derivazioni professionali, conformi alle norme tecniche e a un costo contenuto. Abbiamo visto che cosa sono, quali tipi esistono (dalle classiche a vite alle cleme a molla/levetta, fino alle versioni in ceramica), come sceglierle e usarle correttamente e quali errori evitare. Con materiali adeguati, serraggi corretti e contenimento idoneo, una regletta garantisce connessioni durature e sicure.

Per lo studio e la progettazione di un impianto, oltre alla scelta della regletta, considera l’ambiente, le caratteristiche di servizio e la disponibilità di involucri adeguati. Nel catalogo Solera trovi la famiglia Multiprese (domino) e un’ampia selezione di involucri per il corretto alloggiamento delle connessioni. Per approfondimenti normativi e risorse tecniche, consulta anche l’area Professionisti.