Un relè passo passo, detto anche relè a impulsi, è un dispositivo di comando che accende e spegne un circuito in risposta a impulsi elettrici inviati dai pulsanti. Ogni nuovo comando cambia lo stato del contatto. Nell’illuminazione permette di comandare la stessa luce da più punti e concentrare la commutazione nel quadro elettrico. Il TLR16 di Solera è una referenza modulare per questo tipo di applicazione.
La scelta parte dal comportamento richiesto alla luce
Se l’illuminazione deve rimanere accesa fino alla pressione successiva, si valuta una soluzione a impulsi. Se deve spegnersi da sola dopo un intervallo, serve una temporizzazione. Se deve seguire un calendario, occorre un interruttore orario. Sono funzioni differenti: un ingombro modulare simile non rende equivalenti gli apparecchi.
Che cos’è un relè passo passo e a cosa serve
La funzione consiste nel cambiare lo stato di un contatto quando arriva un comando momentaneo. L’utilizzatore non deve tenere premuto il pulsante per mantenere accesa la luce. Dopo il rilascio, il circuito conserva lo stato selezionato; un nuovo impulso produce il cambiamento successivo. È il principio del comando a impulsi.
Questa soluzione si considera quando una stessa zona richiede comandi distribuiti: due accessi a un corridoio, più disimpegni di un’abitazione o ingressi differenti a un ambiente di lavoro. I pulsanti agiscono sul circuito di comando e l’apparecchio esegue la commutazione. Si può così progettare una manovra centralizzata nel quadro, con circuiti e protezioni adeguati.
Un relè passo passo non protegge da sovraccarichi, cortocircuiti o contatti elettrici. Non è automaticamente un dimmer e non implica funzioni connesse. Accensione, regolazione, temporizzazione e controllo remoto sono prestazioni diverse: la presenza di una non dimostra la disponibilità delle altre. Anche il termine commerciale va letto insieme ai dati della referenza.
Come funziona: bobina, contatto e pulsanti
La bobina riceve l’impulso di comando
La bobina riceve l’ordine elettrico. Il pulsante genera un comando breve e torna a riposo quando viene rilasciato. La tensione richiesta dalla bobina deve corrispondere all’alimentazione prevista per il comando. Per il TLR16, la scheda Solera dichiara una bobina da 230 V~, 50/60 Hz. Questo dato va distinto dalle caratteristiche del circuito che viene commutato.
Il contatto cambia lo stato del circuito
Il contatto apre o chiude il circuito sul quale agisce. Nel funzionamento alternativo acceso/spento, un impulso cambia la sua posizione e un impulso successivo la cambia nuovamente. Il TLR16 dispone di un contatto normalmente aperto, indicato come 1 NA o 1 NO a seconda della documentazione.
La differenza rispetto a un relè monostabile è essenziale. Quest’ultimo richiede un comando mantenuto per restare nella posizione di lavoro. Nel funzionamento a impulsi, invece, il comando è momentaneo e lo stato rimane selezionato dopo il rilascio del pulsante. Il comportamento dopo una mancanza di alimentazione va comunque verificato per il modello specifico, senza dedurlo da altri dispositivi.
Quando utilizzare un relè passo passo per l’illuminazione
Il numero dei punti di comando non è l’unico criterio. Contano anche la distribuzione degli ambienti, i conduttori disponibili, lo spazio nel quadro e il modo in cui verrà utilizzata la luce. In una nuova costruzione si può studiare l’insieme fin dalla progettazione. In una ristrutturazione occorre prima identificare l’impianto esistente: cambiare i meccanismi non rende automaticamente un circuito deviato pronto per un relè a impulsi.
In un’abitazione, un corridoio con accessi diversi può richiedere che qualsiasi pulsante cambi lo stato della stessa illuminazione. In uffici o negozi, ingressi differenti possono presentare un’esigenza simile. Bisogna però stabilire chi spegnerà la luce e quando. Se il rischio è lasciarla accesa inutilmente, una temporizzazione o un’altra strategia di controllo può essere più adatta.
Il relè passo passo è da valutare quando si desidera una logica manuale: una pressione accende e un’altra spegne. Il suo impiego non garantisce da solo un risparmio energetico. Il risultato dipende da abitudini, orari, potenza installata e strategia complessiva di comando. Definire la funzione è più importante che scegliere un dispositivo per consuetudine.
Relè passo passo, deviatori, temporizzatore o interruttore orario?
Relè passo passo: un nuovo stato a ogni impulso
Si valuta quando più pulsanti devono comandare la stessa illuminazione e mantenere lo stato fino a un nuovo ordine. La commutazione è concentrata nell’apparecchio del quadro. Prima della scelta vanno controllati bobina, contatti, caratteristiche dei pulsanti e tipo di carico. Non si deve presumere un numero illimitato di punti di comando.
Deviatori e invertitori: comando con posizioni mantenute
Consentono di comandare un’illuminazione da più punti attraverso una disposizione di meccanismi e conduttori di commutazione. Sono un’alternativa da confrontare con il comando a impulsi in base al progetto. Un deviatore conserva una posizione meccanica; un pulsante torna a riposo. Per questo non si sostituiscono senza verificare lo schema completo.
Temporizzatore luce scale: accensione per un intervallo
È la funzione da studiare quando l’illuminazione deve spegnersi automaticamente dopo un tempo selezionato. Il temporizzatore AE16/230 di Solera dichiara nella scheda l’idoneità per LED. Questa caratteristica appartiene a tale referenza e non deve essere attribuita al TLR16 perché i due dispositivi condividono una famiglia di catalogo o il formato modulare.
Interruttore orario: funzionamento secondo un programma
Agisce in base a una programmazione, invece di dipendere soltanto da pressioni manuali. Può essere studiato per servizi con orari ripetuti o diversi nei vari giorni. Il R168D è un interruttore orario settimanale digitale della gamma Solera. La scelta parte dagli orari effettivi e dal carico, non dalla somiglianza esteriore tra moduli.
Come scegliere un relè passo passo: cinque verifiche
1. Tensione della bobina e alimentazione di comando
Identifica la tensione necessaria alla bobina e l’alimentazione disponibile nel circuito di controllo. Una versione con bobina da 230 V~ non sostituisce un’altra tensione solo perché larghezza e corrente indicata sono uguali. Occorre verificare anche frequenza e condizioni del segnale. La referenza completa aiuta a distinguere varianti visivamente simili.
2. Configurazione dei contatti e manovra richiesta
Il numero dei contatti e la loro disposizione determinano la manovra possibile. Non basta richiedere un relè passo passo da 16 A: il progetto deve specificare se serve un contatto normalmente aperto, chiuso o una configurazione differente, e se la sequenza corrisponde al circuito. Per il TLR16 il dato verificato è un contatto normalmente aperto.
3. Carico collegato e corrente di spunto dei LED
La corrente di servizio rappresenta solo una parte del dimensionamento. Alimentatori e apparecchi elettronici di illuminazione possono presentare una corrente di spunto diversa dal consumo a regime. Sommare i watt delle lampade e dividerli per la tensione non dimostra quindi, da solo, che il dispositivo sia adatto alla loro commutazione.
La corrente indicata di 16 A del TLR16 non autorizza universalmente qualsiasi insieme di lampade LED fino a quel valore. Bisogna verificare condizioni di carico e capacità di commutazione applicabile. Se il progetto richiede di separare il comando dalla commutazione di un carico maggiore, va studiata una soluzione con contattore correttamente dimensionata e coordinata. Aggiungere un apparecchio senza verifiche non risolve la selezione.
4. Pulsanti e condizioni del circuito di controllo
Un pulsante luminoso contiene elementi aggiuntivi rispetto a un semplice contatto e può modificare le condizioni elettriche del comando. Prima di associarlo al relè occorre consultare la documentazione di entrambi. Anche il percorso e la disposizione dei conduttori, insieme al numero di punti di comando, fanno parte dello studio. Non esiste un limite universale valido per qualsiasi modello e qualsiasi circuito.
5. Montaggio, ambiente e accessibilità del quadro
Controlla spazio disponibile, fissaggio e condizioni ambientali. Il TLR16 occupa un modulo da 18 mm e prevede fissaggio su guida DIN da 35 mm. Questi dati aiutano a pianificarne l’inserimento, ma non sostituiscono la verifica del quadro completo: collegamenti, distribuzione degli apparecchi, accesso e protezioni. Un prodotto destinato all’interno non diventa una soluzione da esterno soltanto perché inserito in una scatola.
Schema del relè passo passo: cosa chiarire prima del collegamento
Per comprendere uno schema è utile distinguere alimentazione di comando, pulsanti che inviano gli impulsi e circuito del carico commutato. Questa separazione chiarisce la funzione delle parti, ma non costituisce lo schema di collegamento di una specifica referenza.
Numerazione dei morsetti, tensioni, sezioni e protezioni devono derivare dalla documentazione applicabile e dal progetto dell’impianto. Non copiare i collegamenti di un altro costruttore e non dedurre i terminali da una fotografia. In una modifica occorre identificare prima i conduttori esistenti e verificare che consentano il nuovo funzionamento. Il collegamento deve essere eseguito da personale qualificato con l’impianto fuori tensione e con le verifiche necessarie prima della messa in servizio.
TLR16 di Solera: esempio di relè modulare a impulsi

Il TLR16 di Solera è destinato al comando di impianti con lampade o utilizzi generali in ambienti interni domestici e del terziario. La scheda consente di identificare la referenza e controllarne i dati prima dell’inserimento in un progetto.
- Contatto: uno normalmente aperto, 1 NA.
- Corrente indicata: 16 A.
- Bobina: 230 V~, 50/60 Hz.
- Ingombro: un modulo da 18 mm.
- Fissaggio: guida DIN da 35 mm.
- Comando aggiuntivo: comando manuale frontale.
Il comando frontale è una caratteristica operativa dell’apparecchio. Non sostituisce il sezionamento né la procedura per lavorare sull’impianto. La scheda tecnica e la documentazione sono disponibili dalla pagina del prodotto. Devono riferirsi al modello effettivamente scelto e accompagnare lo schema del quadro, evitando di utilizzare documenti di varianti differenti.
Tre situazioni pratiche per definire il comando
Corridoio con più accessi
Se ogni utilizzatore deve poter accendere e spegnere da qualsiasi ingresso, mantenendo l’ultimo stato selezionato, si può studiare un relè passo passo. Se la luce deve spegnersi da sola dopo l’attraversamento, l’esigenza cambia: occorre valutare una temporizzazione o una soluzione di rilevamento adatta. Lo spazio è identico, ma la funzione richiesta è differente.
Scala o zona comune di un edificio
Una scala non richiede un temporizzatore solo per il suo nome, né un relè passo passo solo perché ha molti pulsanti. Vanno definiti durata dell’illuminazione, modalità di attivazione e comportamento successivo. Lo spegnimento dopo un intervallo richiede una funzione temporizzata; il mantenimento fino a un’altra pressione segue invece la logica a impulsi.
Locale con orari di funzionamento definiti
Quando accensione e spegnimento seguono l’apertura dell’attività, può essere più utile una programmazione oraria. Se servono anche comandi locali, il progetto deve stabilire il rapporto tra modalità manuale e programma. Combinare dispositivi non garantisce la compatibilità delle funzioni: sequenza operativa e commutazione del carico vanno progettate come un insieme.
Se la luce non risponde: quali informazioni raccogliere
Prima di attribuire un guasto al relè, annota ciò che accade: il problema riguarda tutti i pulsanti o uno solo? Compare all’avvio delle lampade? È successivo a una modifica? Lo stato cambia in modo irregolare? Queste osservazioni aiutano il professionista a distinguere un problema di comando da alimentazione, collegamenti o carico.
Sostituire ripetutamente l’apparecchio senza controllare il circuito non costituisce una diagnosi. Non vanno neppure ponticellati i morsetti per prove improvvisate. La verifica professionale deve basarsi sullo schema reale e sui documenti degli apparecchi installati. Se cambia l’illuminazione, occorre rivalutare anche l’idoneità del dimensionamento iniziale alle nuove condizioni elettriche.
Domande frequenti sulla scelta dei relè passo passo
Relè passo passo e contattore sono la stessa cosa?
No. Il relè qui descritto cambia lo stato di un circuito mediante comandi momentanei. Un contattore è un altro dispositivo di manovra da scegliere per funzione, alimentazione del comando e caratteristiche del carico. Correnti indicate simili non consentono di sostituirli né dimostrano che possano essere combinati senza progettare il circuito.
Posso sostituire un deviatore con un pulsante senza altre modifiche?
Non va dato per scontato. Il meccanismo azionato dall’utente e il resto del circuito devono rispondere alla stessa logica. Cambiare sistema può richiedere una revisione di conduttori, collegamenti e apparecchio di manovra. In una ristrutturazione, la decisione segue l’identificazione dell’impianto esistente.
Un relè da 16 A è adatto a qualsiasi illuminazione LED?
Il valore di corrente non definisce da solo la compatibilità. Occorre verificare gli apparecchi LED, la corrente di spunto e i limiti del dispositivo di comando. L’idoneità LED dichiarata per un’altra referenza, come il temporizzatore AE16/230, non deve essere attribuita al TLR16.
Dove trovo schema e dati del TLR16?
La pagina del prodotto Solera dà accesso alle caratteristiche e alla documentazione disponibile. Va utilizzata insieme al progetto dell’impianto. Questa guida chiarisce funzionamento e criteri di scelta; i collegamenti devono essere definiti con la documentazione del modello e da personale qualificato.
Consulta la referenza e confronta la funzione necessaria
Vedi il TLR16 di Solera e la sua documentazione. Per spegnimento temporizzato o programmazione consulta anche la gamma di interruttori orari e apparecchi di comando per identificare il dispositivo adatto al progetto.