Manutenzione degli impianti elettrici: perché è decisiva

18 ago 2025

Manutenzione degli impianti elettrici: perché è decisiva

Mantenere un impianto elettrico in condizioni ottimali non è solo una buona pratica: è sicurezza, continuità di servizio e risparmio. Una manutenzione strutturata previene guasti, riduce i fermi impianto, allunga la vita delle apparecchiature e mantiene la conformità normativa. In questa guida trovi un percorso operativo con controlli, strumenti e prodotti utili per una manutenzione efficace, con collegamenti di approfondimento a contenuti tecnici e a soluzioni specifiche del catalogo Solera.

Se cerchi anche basi teoriche o concetti chiave (cortocircuito, sovraccarico, magnetotermici, differenziali, IP/IK…), dai un’occhiata alla sezione Notizie, dove sono raccolti articoli tecnici per professionisti e curiosi.

Perché la manutenzione elettrica è così importante?

  • Sicurezza delle persone: verifiche periodiche su interruttori differenziali (RCD), continuità del PE e resistenza di isolamento riducono il rischio di folgorazione e di incendi.
  • Continuità operativa: un impianto stabile limita i disservizi; l’uso di scaricatori di sovratensione (SPD) e un’adeguata protezione da sovraccarichi evitano guasti a cascata.
  • Efficienza e costi: la manutenzione predittiva costa meno di riparazioni, fermi e sostituzioni apparecchiature critiche.
  • Conformità: buona prassi secondo le principali norme tecniche internazionali; in Italia è fondamentale mantenere la documentazione aggiornata e dimostrare la corretta manutenzione.

Rischi tipici in assenza di manutenzione

  • Cortocircuiti e danneggiamenti dell’isolamento (approfondimento: che cos’è un cortocircuito).
  • Sovraccarichi dovuti a errata distribuzione dei carichi e uso improprio di prese multiple (approfondimento: sovraccarico elettrico).
  • Sovratensioni da manovre di rete o fulminazioni, con impatto su elettroniche e PLC (soluzioni: SPD di tipo 1–2–3).
  • Grado di protezione insufficiente rispetto all’ambiente (polvere, acqua, urti): ripassa protezione IP e protezione IK.

Piano di manutenzione: frequenze consigliate

Adatta la frequenza in base all’ambiente, al profilo di rischio e alle indicazioni del costruttore. Una base ragionevole è:

Ambiente Controlli rapidi (visivi/funzionali) Prove strumentali Note operative
Residenziale Semestrali Ogni 2 anni Test RCD con tasto prova; pulizia quadri; verifica prese e piccolo materiale.
Terziario (uffici, retail) Trimestrali Annuali Termografia su quadri; prova RCD; verifica serraggi; controllo SPD.
Industriale Mensili Semestrali Power quality se presenti variatori; log dei guasti; ricambi critici a magazzino.
Esterni/umidi Trimestrali Annuali Verifica IP/IK, guarnizioni, condensa; vedi guida su ambienti umidi.

Checklist essenziale (10 controlli che fanno la differenza)

  1. Prova dei differenziali (tasto TEST e prova strumentale). Se scattano senza guasto apparente, valuta un superimmunizzato come RCBSI2P40/30.
  2. Controllo SPD: spie/indicatori e fine vita. Integra protezione a cascata (Tipo 1–2–3) partendo dal quadro: protezioni contro le sovratensioni.
  3. Verifica magnetotermici: calibro, curva, integrità; ripasso su funzioni e tipi.
  4. Serraggio morsetti e integrità dei terminali (segni di surriscaldamento, annerimenti, odore di bruciato).
  5. Misura dell’isolamento e continuità del PE.
  6. Resistenza di terra e verifiche equipotenziali.
  7. Termografia IR su quadri e connessioni caricate.
  8. Verifica IP/IK di involucri e quadri in funzione dell’ambiente (polvere, acqua, urti).
  9. Prese e spine industriali: gioco contatti, stato guarnizioni, serracavo. Selezione e rinnovo da prese industriali e accessori.
  10. Documentazione & etichettatura (schemi aggiornati, dati di prova, elenco DPI, istruzioni operative). Consulta i cataloghi e la biblioteca tecnica.

Diagnostica e prevenzione: cosa misurare davvero

  • Power quality (THD, armoniche, spunti): utile dove convivono inverter, azionamenti, LED. In questi contesti un RCD superimmunizzato limita i falsi scatti; approfondisci i differenziali.
  • Sovratensioni transitorie: protezione in cascata con SPD; verifica indicatori, cartucce sostituibili e coordinamento.
  • Ambienti gravosi: scegli involucri con IP/IK adeguati (ripasso su IP e IK), e quadri stagni come Indubox.
  • Canalizzazioni & climatizzazione: controlla passacavi, curve, fissaggi, e accessori dedicati come gli accessori Canal Clima.

Tabella: componenti chiave e azioni di manutenzione

Componente Controlli periodici Quando intervenire Soluzioni / Approfondimenti
RCD (differenziali) Test T mensile/trim.; prova strumentale annuale; verifica cablaggio Scatti intempestivi; tempi oltre soglia; morsetti surriscaldati Gamma differenziali · RCBSI2P40/30
Magnetotermici Serraggio, stato leve, coordinamento e curva Ripetuti sganci; segni termici; curva non idonea Cos’è un magnetotermico
SPD Indicatori, cartucce, collegamenti corti a PE Indicatore guasto; fine vita dopo eventi; isolamento dubbi Protezioni sovratensione
Involucri/quadri IP/IK, guarnizioni, condensa, serrature Ossidazione, infiltrazioni, vibrazioni Indubox · Ambienti umidi
Prese industriali Contatti, guarnizioni, serracavo, IP Gioco eccessivo; scintille; riscaldamento Categoria prese industriali
Cablaggio e morsetterie Serraggi, scolorimenti, isolamento IR anomala; isolamento borderline Terminali

Buone pratiche in ambienti specifici

  • Outdoor/umidi: IP65+ e IK adeguato; pressacavi, sfiati anticondensa; vedi guida e quadri Indubox.
  • IT e uffici: molte elettroniche e LED → valuta RCD superimmunizzati (RCBSI) e SPD.
  • Fotovoltaico: quadri dedicati, coordinamento DC/AC, controlli periodici; spunti utili: 5 elementi chiave FV.

Materiali & sostenibilità

In ambienti chiusi o ad alta affluenza valuta accessori senza alogeni per ridurre emissioni nocive in caso di incendio. Approfondisci: composti privi di alogeni.

Domande frequenti (FAQ)

Ogni quanto testare i differenziali?

Il tasto TEST mensilmente/trim.; prova strumentale almeno annuale. In presenza di LED, inverter o informatica, valuta modelli superimmunizzati da catalogo Solera.

Come capisco se uno SPD è esausto?

Molti SPD hanno indicatore di stato (verde/rosso). In caso di evento severo o indicatore guasto, sostituisci il modulo secondo le istruzioni del produttore. Scopri le protezioni.

Le multiprese possono restare fisse?

Meglio aggiungere punti presa a muro e usare multiprese di qualità solo dove necessario. In ogni caso, evita daisy chain e verifica la protezione da sovraccarico/sovratensione (vedi gamma e news Serie ION: approfondimento).

Quali segnali indicano un problema imminente?

Odore di bruciato, leve che scattano spesso, sfarfallii luci, prese calde, annerimenti su conduttori. Approfondisci i sovraccarichi e il ruolo dei magnetotermici e dei fusibili.


Conclusione

Un programma di manutenzione ben strutturato porta sicurezza, affidabilità e risparmio. Definisci frequenze e check-list, documenta ogni intervento e scegli componenti adeguati all’ambiente (IP/IK), con protezioni aggiornate (RCD, SPD, magnetotermici).

Per soluzioni e approfondimenti, consulta il catalogo Solera, esplora la sezione Notizie e valuta, dove opportuno, l’upgrade a differenziali superimmunizzati e a SPD coordinati. È il modo più semplice per ridurre i rischi e garantire la continuità dei tuoi impianti.